domenica , 22 ottobre 2017
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Windows 10 non compatibile con i giochi con DRM SafeDisc o Securom

Windows 10 inibisce l’esecuzione dei giochi che utilizzano i DRM SafeDisc o alcune versioni di Securom, rendendo così ingiocabili diversi titoli del passato, in certi casi ancora oggi molto famosi, nella loro versione su supporto ottico. Tra questi ritroviamo titoli del calibro di Crimson Skies, Grand Theft Auto 3, Microsoft Flight Simulator 2004, l’originale The Sims e Battlefield 1942.

DRM come SafeDisc, oltre a essere particolarmente invasivi, presentano grossi problemi sul piano della sicurezza, per cui non meraviglia più di tanto la decisione di Microsoft di escluderli dal suo nuovo sistema operativo.

“Tutto il software che funzionava su Windows 7 funzionerà anche su Windows 10. Ma ci sono due eccezioni”, aveva detto un tecnico di Microsoft, Boris Schneider-Johne, durante il GamesCom. “Si tratta dei software antivirus e di quei software che sono profondamente radicati nel sistema e necessitano di un aggiornamento. La seconda eccezione sono i vecchi giochi su CD-ROM con DRM. Anche questi ultimi sono profondamente radicati nel sistema e per questo il sistema operativo non dà loro via libera, perché potrebbero consentire la penetrazione di virus. Questi giochi con Securom o altri DRM simili non funzioneranno su Windows 10 senza una patch no-CD o qualcosa del genere. Ci dispiace, ma non possiamo supportare del software che potenzialmente potrebbe rappresentare un rischio per i nostri utenti. Gli sviluppatori hanno già iniziato a rilasciare delle patch, e non mancano i servizi come GOG che mettono a disposizione versioni moderne digitali di questi giochi”.

Ci sono poi specifici report da parte degli utenti che segnalano il problema, come potete vedere voi stessi sul forum di supporto di Microsoft. Il problema con i giochi con SafeDisc dipende dal fatto che questo sistema anti-copia fa riferimento a un file, SECDRV.SYS, presente nelle precedenti versioni di Windows, ma non più presente in Windows 10.

PCGamesHardware.de ha contattato Rovi Corporation, la software house che ha creato SafeDisc, e ha ottenuto il seguente comunicato ufficiale: “Il DRM SafeDisc non è più supportato da alcuni anni ormai e il driver non è stato più aggiornato. Microsoft avrebbe dovuto migrare il software a partire da Windows 8. Non sappiamo se non lo ha fatto perché non è possibile o più semplicemente se perché non interessa”.

Ma, stando alle precedenti dichiarazioni di Schneider-Johne, sembrerebbe una precisa scelta di Microsoft. Anche perché i software come SafeDisc scatenarono un polverone negli anni addietro, con molti giocatori che chiesero a gran voce la loro rimozione, adducendo problemi di invasività e anche di danneggiamento dei supporti ottici sui quali i giochi risiedevano.

Nel novembre del 2007 venne inoltre scoperta una falla di sicurezza proprio all’interno del driver SECDRV.SYS, che permetteva di eseguire codice senza restrizioni a livello del kernel del sistema operativo. Questo consentiva di prendere pieno controllo del PC sul quale venivano eseguiti i giochi con questi DRM.

Da una parte, quindi, Microsoft va a risolvere in questo modo un problema di sicurezza, ma dall’altra impedisce l’esecuzione di alcuni titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi. In quei casi in cui non dovessero esserci le patch, i giocatori quindi sono costretti a riacquistare i giochi presso i servizi di distribuzione digitale come GOG o Steam o provvedere al download di crack no-CD.

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