giovedì , 19 ottobre 2017
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Mafia capitale, Marino sotto tutela. Alfano: «Risanamento con il prefetto. Il Municipio di Ostia va sciolto»

Il comune di Roma non sarà sciolto per mafia (sorte che toccherà solo al X municipio, quello di Ostia) ma sono state previste delle misure speciali, dei paletti, per mettere in sicurezza il Campidoglio. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei ministri.

“Ho proposto, tenuto conto degli elementi di valutazione della relazione del prefetto, lo scioglimento del X municipio che il Consiglio dei ministri ha accolto», ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, sceso in sala stampa a Palazzo Chigi con il sottosegretario Claudio De Vincenti per spiegare le decisioni dell’esecutivo. Non c’era invece il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Non c’è nessun commissariamento ma c’è un ruolo di raccordo operativo del prefetto di Roma come accaduto nell’esperienza dell’Expo», ha sottolineato De Vincenti parlando dell’organizzazione del Giubileo.

Sarà il prefetto Domenico Vulpiani a presiedere la commissione che gestirà il municipio di Ostia dopo lo scioglimento per mafia. Della commissione fanno parte anche il vece prefetto Rosalba Scialla e Maurizio Alicandro.

“È indubbio che il lavoro svolto dalla commissione di accesso abbia evidenziato una situazione amministrativa caratterizzata da gravi vizi procedurali. La legge prevedere il commissariamento, ma abbiamo ritenuto che per questo non sussistessero i presupposti e che sussistessero per un sopporto del Viminale per cambiare la rotta», ha affermato ancora Alfano.

“Ho dato avvio alle procedure per l’applicazione dell’art.143 del testo unico sull’ordinamento degli enti locali che prevede di applicare nei confronti del dirigente o dipendente comunale, determinate misure, qualora ne ricorrano i presupposti», ha affermato ancora il ministro dell’Interno, spiegando che tali misure prevedono la destinazione ad “altro ufficio o altra mansione» con “contestuale avvio del procedimento disciplinare».

“Ho proposto – ha aggiunto il ministro – di assicurare al prefetto di Roma la pianificazione con il sindaco di un piano di interventi di risanamento», su verde, ambiente, casa, immigrazione e campi nomadi. Previsto poi un aggiornamento dei regolamenti comunali, la “revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, un
albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l’implementazione controlli interni, e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama».

Per Roma il governo ha deciso “l’avvio dei procedimenti di verifica e revisione dei contratti, compresi quelli di servizio con l’Ama Spa per verificare le effettive condizioni e la sostenibilità tenuto conto della evoluzione normativa e contabile di tali contratti», ha rilevato ancora il ministro degli
Interni.

“Il Consiglio dei ministri ha varato una delibera che consente una riduzione dei tempi delle procedure a evidenza pubblica, non c’è nessuna deroga ma la possibilità di ridurre i tempi delle procedure in modo che le opere necessarie a gestire il Giubileo siano realizzate in tempo», ha sottolineato ancora il sottosegretario.

Per quanto riguarda i finanziamenti per il Giubileo “le risorse vengono dal bilancio del comune di Roma già a disposizione e dal piano di rientro di Roma Capitole. La prossima settimana faremo una riunione per chiarire gli spazi di bilancio all’interno delle risorse a disposizione», ha detto De Vincenti.

“Il governo è convinto che Roma ce la farà» ad affrontare la sfida del Giubileo, ha assicurato poi De Vincenti, secondo il quale il “governo affiancherà comune, prefettura e Regione perché il successo del Giubileo è il successo del paese, riguarda l’Italia nel suo insieme».

“Abbiamo fatto riferimento alla metodologia Expo, dove l’Autorità anticorruzione ha un compito di supervisione sulle procedure in modo da rafforzare l’azione della giunta capitolina in vista della realizzazione delle opere necessarie per il Giubileo», ha aggiunto il sottosegretario.

Per Roma “abbiamo previsto revoca in autotutela degli affidamenti senza regolari procedure concorsuali, un albo delle ditte, monitoraggio della centrale unica degli acquisti, l’implementazione controlli interna, e una revisione dei contratti compresi quelli di servizio con l’Ama», ha continuato Alfano.

“A questa domanda, se vuole, risponde il sottosegretario…». Il ministro ha poi risposto così alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se fosse stata opportuna oggi la presenza di Marino a Roma in occasione del Cdm sulla vicenda di Mafia Capitale.

“Durante agosto il Comune di Roma è stato perfettamente attivo, Causi sta svolgendo egregiamente il suo compito, e la legge prevede proprio che i vice abbiano tutti i poteri del sindaco. Causi ha poi lavorato in stretto contatto con il sindaco», ha detto De Vincenti riferendosi alle polemiche sull’assenza del sindaco Marino, che è ancora in vacanza.

“Tutto come previsto. Sul Giubileo non mi pare ci siano novità. Come a Milano per l’Expò il coordinamento sarà dato al prefetto, non credo né Pisapia e Maroni si sentano commissariati. L’unica differenza purtroppo sono i soldi…» che per Roma non ci sono, ha commentato l’assessore alla Legalità del comune di Roma, Alfonso Sabella a Skytg24.

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